venerdรฌ 17 luglio 2026

Oltre il contatto

​Oggi sei un po’ triste. Non hai voglia di un abbraccio, ma solo di essere capita. Hai un nodo alla  gola, lo stomaco sottosopra, il desiderio di urlare e nessuna parola che riesca a dare un senso al tuo dolore. Un chiodo fisso nella testa, una canzone che parla di voi, il cuore a pezzi, ti manca l’aria. E ti รจ passata la voglia di ridere, cerchi distrazione ma il pensiero torna sempre lร . Gli altri sguardi non ti entusiasmano, tra altre persone non riescono ad accenderti, nulla sembra fare effetto. Perchรฉ sei convinta che quella era la tua persona, ne sei proprio certa e non lo puoi nemmeno provare a spiegare agli altri perchรฉ ciรฒ che provi, lo provi solo tu.

Non ti eri mai sentita cosรฌ, รจ questo che sta facendo la differenza. Il tuo sentire t tutto troppo. Il tuo amare sempre nonostante tutto. Pensavi fosse la volta buona, a dire il vero, lo hai pensato fino a tempo fa, nonostante il freddo dentro, una certa delusione, rimasugli di un cuore stanco sparsi qua e lร , un mare che non smette di agitarsi. Ci pensi ancora perchรฉ ti conosci, e sai che, quando ti impegni, ce la fai sempre ad aggiustare tutto, perchรฉ tu sei testarda, a tratti roccia, a tratti fiore. Non lo ammetterai mai, ma lo sai che รจ cosรฌ.

Eppure questa volta senti che non c’รจ niente da aggiustare. รˆ questo che fa piรน male di tutto: accettare che la tua testardaggine, la tua capacitร  di farti roccia, non bastino a cambiare le cose. Ti ritrovi a guardare quei pezzi sparsi e, per la prima volta, non hai la  forza di raccoglierli. Vorresti solo che qualcuno si sedesse lรฌ vicino a te, sul pavimento di quel disordine, senza l’urgenza di darti una soluzione, senza la pretesa di farti tornare il sorriso a tutti i costi.

La veritร  รจ che tutta quell’intensitร  ti ha svuotata. Quel fuoco che bruciava cosรฌ forte si รจ spento, e al suo posto รจ rimasto solo un grande, gelido silenzio. Non provi piรน quelle cose per lui; quel sentimento immenso che sembrava indissolubile si รจ consumato, lasciandoti addosso un’apatia che non avevi mai conosciuto, non cosรฌ. Ti senti fredda, quasi anestetizzata. รˆ come se, per proteggere quel che resta di te, tu avessi iniziato ad alzare muri altissimi, invalicabili, decisa a non far avvicinare piรน nessuno. Ti difendi da un dolore che non vuoi correre il rischio di provare hai piรน.

Perchรฉ guarire, a volte, inizia proprio da questo freddo: dal capire che non ami piรน chi ti ha ferito, ma che hai ancora bisogno di tempo per abbassare le difese e tornare, un giorno, a farti sfiorare il cuore.

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