giovedรฌ 9 aprile 2026

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Sento questa canzone che gira in loop e a un certo punto dice: “I’m tired of being tired”, e niente, mi รจ partita la scimmia. Ho aperto il blog perchรฉ se non lo scrivo adesso, se non butto fuori questo peso, finisce che implodo. Avete presente quando la stanchezza non รจ nelle gambe, ma proprio dentro la testa? Come se avessi troppe schede aperte nel browser del cervello e il sistema stesse per crashare. รˆ quella sensazione di saturazione totale dove tutto, anche la minima cavolata, pesa come un macigno. Ti chiedono “cosa mangiamo stasera?” e ti viene da piangere perchรฉ decidere sembra un’impresa titanica. Il punto รจ che mi guardo attorno e mi sento sola in questa cosa. Non perchรฉ non ci sia gente, ma perchรฉ ho capito che, alla fine, nessuno puรฒ davvero aiutarmi o salvarmi. Non รจ cattiveria degli altri, รจ che questo caos รจ solo mio. รˆ un rumore bianco che ho nelle orecchie tutto il giorno. Tutto attorno รจ diventato pesante, denso, come se camminassi nel fango. E la cosa assurda รจ che piรน c’รจ confusione fuori, piรน avrei bisogno di silenzio. Ma non un silenzio normale, vorrei proprio lo "zero assoluto". Avete presente quando il mondo fuori diventa troppo forte? Le notifiche, la gente che parla, il traffico, persino il rumore del frigorifero sembra un urlo. In quei momenti il silenzio รจ l’unica medicina, l’unico posto dove il caos smette di spingere contro le pareti del cranio. A volte vorrei solo premere il tasto "muto" su tutto e restare lรฌ, a guardare il soffitto, finchรฉ non mi ricordo come si fa a respirare senza sentire il peso del mondo sulle spalle. Boh, non so nemmeno perchรฉ sto scrivendo questo, forse perchรฉ so che lร  fuori qualcuno รจ stanco quanto me e magari leggere queste righe sconnesse lo farร  sentire meno solo.

Vado a rimettere la musica, o forse la spengo del tutto. Vediamo come va.


(Continuando da dove eravamo rimasti...)
Dicevo... il silenzio. Ma il problema รจ che anche quando fuori sta tutto zitto, dentro c'รจ un volume assordante. รˆ quella stanchezza mentale che ti toglie i colori dalle cose. Guardi un tramonto e pensi solo che domani รจ un altro giorno da scalare, guardi un film e le parole ti scivolano addosso senza lasciare traccia. รˆ come vivere con un velo di plastica trasparente tra te e la realtร : vedi tutto, ma non tocchi niente.Mi chiedo spesso se sia normale sentirsi cosรฌ "overwhelmed", cosรฌ sopraffatti. Ci hanno insegnato che dobbiamo sempre performare, essere brillanti, avere l'energia per tutto e per tutti. Ma la veritร  รจ che a volte l'unica cosa che vorresti fare รจ scomparire per un po'. Non per morire, eh, ma proprio per non esserci. Mettere in pausa l'esistenza, scendere dalla giostra che gira troppo forte e dire: "Ok, adesso basta, fermi tutti". Perchรฉ la veritร  รจ che nessuno ha la bacchetta magica. Gli amici ti dicono "stacca un po'", "vai a farti una camminata", ma non capiscono che il peso รจ dentro. รˆ nello zaino che ti porti dietro ogni mattina, pieno di aspettative, di scadenze, di "devo fare questo" e "devo essere quello". Nessuno puรฒ svuotartelo quello zaino, devi farlo tu, pezzo dopo pezzo, e a volte sei cosรฌ stanca che non hai nemmeno la forza di aprire la cerniera. E poi c'รจ il caos. Quel caos che non รจ fatto di disordine in casa, ma di pensieri che si accavallano. Mille voci che ti dicono cose diverse contemporaneamente. รˆ un rumore statico che ti prosciuga. In certi momenti mi sembra che il mondo sia diventato un posto troppo rumoroso per i miei battiti cardiaci. Ogni stimolo รจ un attacco. Ogni luce รจ troppo luminosa. Forse la salvezza sta proprio nel toccare il fondo di questa stanchezza. Smettere di combatterla e dire: "Ok, oggi sono a pezzi. Oggi non salvo nessuno, nemmeno me stessa". Magari รจ proprio lรฌ, in quell'accettazione totale della nostra fragilitร , che il rumore inizia a scemare. Non so, forse sono solo parole buttate al vento mentre la canzone finisce e ne inizia un'altra che non conosco. Ma avevo bisogno di scriverlo. Senza punteggiatura perfetta, senza filtri, senza maschere. Solo io e questa maledetta stanchezza che, spero, prima o poi si stancherร  di me.


Vabbรจ, basta cosรฌ. Spengo tutto, mi siedo al buio e lascio che il silenzio faccia il resto, sperando che domani la testa pesi un grammo di meno.


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