Succede sempre cosรฌ. La luce si spegne, il clic dell'interruttore รจ come il colpo di una pistola che dร il via alla tortura. Finchรฉ c’era la tv accesa, finchรฉ c’era il telefono a distrarmi, finchรฉ dovevo rispondere a qualcuno, potevo far finta di niente. Ma ora no. Ora sono qui, distesa, e il silenzio รจ cosรฌ forte che mi fischiano le orecchie. ร un silenzio che urla. E la prima cosa che sento รจ il peso. Non รจ il peso delle coperte, magari fosse quello. ร il peso di ogni singola parola che ho mandato giรน oggi, di ogni "sto bene" detto con i denti stretti, di ogni volta che ho abbassato lo sguardo per non far vedere che avevo gli occhi lucidi. Tutto quel carico si รจ accumulato, ora dopo ora, e adesso ha deciso di sedersi sopra il mio petto. Mi manca l'aria. Mi giro sul fianco sinistro. Niente. Mi rannicchio, porto le ginocchia al petto come se potessi proteggermi da me stessa, ma il dolore รจ giร dentro la fortezza. E poi eccolo, il maledetto nodo alla gola. Inizia come un pizzicore, poi diventa un sasso, poi una corda che qualcuno tira da fuori. Stringe. Stringe cosรฌ tanto che sento quasi male ai muscoli del collo. Vorrei solo piangere. Dio, quanto vorrei solo scoppiare, urlare nel cuscino, bagnare tutto finchรฉ non ho piรน acqua dentro. Ma non lo faccio. Resto immobile, col respiro sospeso, a deglutire il nulla perchรฉ non posso fare rumore. Non voglio che mi sentano, non voglio che qualcuno bussi alla porta e mi chieda "cosa c'รจ?", perchรฉ la veritร รจ che non lo so nemmeno io. O forse lo so troppo bene e non ho le parole per dirlo. E allora inizio a pensare. La mia mente diventa un cinema dell'orrore dove proiettano solo i miei fallimenti. Mi sento sbagliata. Mi sento un errore di sistema. Mi chiedo perchรฉ per gli altri sembra tutto cosรฌ semplice, come facciano a chiudere gli occhi e scivolare nel sonno senza questa guerra nel petto. Cos'ho che non va? Perchรฉ sono cosรฌ rotta? Mi sento invasa da tutto. Dal dolore che ho provato anni fa, dall'ansia per quello che succederร domani, dalla sensazione di essere trasparente per il mondo ma pesante come il piombo per me stessa. Sento il nodo che sale ancora, preme contro la base della lingua. ร una sofferenza fisica, vera, come se avessi ingoiato dei vetri rotti. Mi rigiro ancora, a pancia in su, guardo il buio e mi sembra di vederli i miei pensieri, sono ombre che ballano sul soffitto. Ogni respiro รจ una fatica. Ogni battito del cuore รจ un rintocco che dice "sei ancora qui, sei ancora sveglia, sei ancora sola". E intanto premo la faccia contro il materasso, mordo il labbro per fermare il tremolio, e quella lacrima maledetta scivola via di lato, finisce nel cuscino senza fare rumore. Un pianto muto. Un'anatomia di un dolore che non ha il permesso di esistere alla luce del sole. Sono qui, sotto queste coperte che dovrebbero proteggermi e invece mi schiacciano, a chiedermi quanto puรฒ durare una notte. A chiedermi se domani sarรฒ capace di rimettere insieme i pezzi o se un giorno questo nodo stringerร cosรฌ forte da non farmi tornare piรน indietro. Mi sento minuscola, mi sento un pezzetto di niente disperso in un mare di buio, e l'unica cosa che vorrei รจ che qualcuno mi dicesse che non sono pazza, che non sono l'unica a morire un po' ogni volta che si spegne la luce.
Buonanotte a chi resta sveglio a ricucirsi il cuore, mentre il mondo, fuori, continua a girare senza accorgersi di quanto pesi il nostro silenzio.
sabato 2 maggio 2026
๐ฅ Anatomia di un pianto trattenuto: sentirsi sbagliati sotto le coperte del mondo ๐ฅ
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Oltre il contatto
Oggi sei un po’ triste. Non hai voglia di un abbraccio, ma solo di essere capita. Hai un nodo alla gola, lo stomaco sottosopra, il desider...
-
ESISTERE A META' ๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐...
-
๐๐ผ๐๐๐๐๐๐ (๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐) ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ฃ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ (๐ฒ๐ถ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ฐ ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ด๐ค๐ณ๐ช๐ท๐ฐ ๐ฑ๐ฆ๐ณ ๐ฏ...
-
OLTRE LA META' ๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️๐ซ️ ๐ด ๐๐๐ ๐’รจ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐...
Nessun commento:
Posta un commento